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VESTIBOLOGIA

OMNES è il centro di riferimento per la cura e la diagnosi delle vertigini e delle condizioni di instabilità

La vestibologia è una branca dell’Otorinolaringoiatria che si occupa delle patologie del vestibolo  detto anche labirinto, cioè dell’organo dell’orecchio interno deputato a garantire l’equilibrio. Quando il labirinto non funziona , originano le vertigini, intese come una sensazione rotatoria talvolta associata a nausea e vomito, oppure l’instabilità.

 

QUALI SONO LE PRINCIPALI CAUSE DI VERTIGINE?

Le cause più frequenti sono le malattie del labirinto dell’orecchio interno, genericamente dette labirintiti, che si caratterizzano per l’esordio improvviso, la violenta sensazione rotatoria e l’accompagnamento a sintomi quali la nausea, la sudorazione, il vomito. Seguono poi le alterazioni muscolo scheletriche post- traumatiche ( ad es. il “colpo di frusta” cervicale), le malocclusioni dentali, i disturbi della visione (cataratta, miopia, glaucoma) e dell’oculomotricità (strabismo), nonché le malattie del sistema cardiocircolatorio (ipotensione, ipertensione ), del sistema nervoso ( il Parkinson, l’emicrania, le degenerazioni neuromuscolari, le alterazioni ischemiche cerebrovascolari) e della psiche (attacchi di panico, ansia, depressione).

COME E’ POSSIBILE ESEGUIRE UNA CORRETTA DIAGNOSI?

E’ importante un’accurata visita medica specialistica che si completa con dei semplici ma indispensabili test/esami che vengono fatti direttamente dal vestibologo durante la visita medica.

QUAL E’ L’INCIDENZA DELLA VERTIGINE NELLA POPOLAZIONE?

Circa il 20% della popolazione mondiale ha avuto almeno un episodio vertiginoso nell’arco della propria vita. In Italia e nei paesi in cui la popolazione sta invecchiando, la vertigine non rappresenta tanto un problema nel momento in cui si manifesta la fase acuta, comunque curabile farmacologicamente e quasi sempre legata a patologie benigne, quanto nella successiva fase dell’instabilità e del disequilibrio che cronicizzandosi crea disabilità ed insicurezza motoria. Lo scopo della riabilitazione dell’equilibrio è anche quello di ridare al vertiginoso fiducia nelle proprie capacità motorie aiutandolo a vincere la propria paura.

QUALE TERAPIA E’ POSSIBILE PER CHI SOFFRE DI VERTIGINI?

Se la vertigine è acuta, si procede sempre ad una iniziale terapia farmacologica sintomatica, cioè capace di trattare i sintomi vertigine, nausea e vomito. Fa eccezione, la crisi parossistica posizionale che si presenta caratteristicamente muovendo la testa in una certa posizione, caratterizzata dalla presenza di calcoli all’interno del labirinto, viene trattata con manovre dette “liberatorie”, capaci di risolvere la crisi nell80% dei casi con 1 o 2 sedute.
In una seconda fase, si opera invece in senso diagnostico-riabilitativo, cioè si cerca di comprendere la causa della vertigine, si assegnano al paziente degli esercizi riabilitativi, che devono essere svolti come “compiti a casa“. Nei casi più complessi si propone di eseguire tali esercizi sotto diretto controllo del terapeuta .

QUANDO E’ INVECE INDICATA LA RIABILITAZIONE DI UN PAZIENTE VERTIGINOSO?

Quando si vuole un recupero dell’equilibrio in tempi rapidi oppure quando , al contrario,un disequilibrio cronico ha creato un’abitudine posturale sbagliata che non può essere recuperata dal paziente senza l’aiuto di un terapeuta.

IN COSA CONSISTE ESATTAMENTE LA TERAPIA E CHI LA ESEGUE?

La terapia si basa su esercizi con e senza attrezzature utili a ristabilire la postura e la coordinazione. Tutto il percorso riabilitativo è seguito e gestito dal vestibolo e a ciò si affiancano trattamenti manipolativi di tipo osteopatico e fisioterapico ed una riabilitazione respiratoria finalizzati a migliorare la mobilità della colonna vertebrale e della muscolatura respiratoria.
La terapia viene eseguita da  osteopati, fisioterapisti che , sebbene appartenenti a diverse specialità, hanno la caratteristica comune di occuparsi di postura e di alterazioni posturali. 

ESISTONO CONTROINDICAZIONI A QUESTA TERAPIA RIABILITATIVA?

Non esistono controindicazioni assolute. Al contrario la maggior parte dei pazienti ottiene sempre un risultato, in termini di miglioramento dell’equilibrio e della postura e di migliorata capacità adattativa alla propria condizione di disequilibrio cronico.